bollo auto europa

Il bollo auto, ovvero la tassa di possesso relativa alle automobili, potrebbe presto cambiare in modo notevole.

Una tassa “a chilometri” nell’ottica del rispetto ambientale

Nei prossimi anni infatti questa tassa potrebbe essere messa in relazione all’effettivo utilizzo del veicolo, ovvero alla quantità di chilometri percorsi.

Una scelta di questo tipo avrebbe un significato ben preciso: correlando l’ammontare della tassa di possesso alla quantità di chilometri percorsi, quindi anche alle emissioni inquinanti che sono state rilasciate nell’atmosfera, la medesima assumerebbe un significato importante anche nell’ottica del rispetto ambientale.

I numerosi aspetti da definire

Al momento si tratta semplicemente di un’ipotesi, e c’è ancora molto da definire dal punto di vista tecnico e tecnologico: il calcolo dei chilometri percorsi dal veicolo potrebbe essere effettuato, ad esempio, attraverso una scatola nera da installare sull’auto, anche gli enti fiscali delle varie nazioni dovrebbero inoltre adeguarsi a un’innovazione di questo tipo.

Con l’introduzione di tale formula, inoltre, il bollo auto si modificherebbe nella sua natura anche dal punto di vista della territorialità: non si tratterebbe più, infatti, di una tassa di carattere nazionale, bensì diverrebbe un’imposta valida su tutto il territorio comunitario.

Quando potrebbe divenire ufficiale il nuovo bollo comunitario

Su quelli che potrebbero essere i tempi da prevedere prima che questa novità divenga ufficiale, al momento ci sono soltanto delle indiscrezioni: con ogni probabilità l’entrata in vigore del nuovo bollo auto avverrà nel 2026, 3 anni prima invece il nuovo bollo “a chilometri” potrebbe divenire ufficiale per quanto riguarda gli automezzi.

30 Luglio 2018