controlli UE in sede Bmw

Richiesta di informazioni alla BMW dall’UE

Una notizia che in poche ore ha fatto il giro del web e non solo. L’Unione Europea il giorno 16 ottobre 2017 ha effettuato dei controlli nella sede della celebre marca automobilistica. Una ispezione vera e propria negli stabilimenti di Monaco di Baviera che ha permesso agli agenti di acquisire una serie di utili informazioni. Infatti pur non trattandosi di un atto inquisitorio, è stato comunque possibile acquisire informazioni e soprattutti dettagli inerenti l’operatività aziendale. Il pensiero dei media tedeschi è andato sicuramente alle vicende legate ai vari scandali Wolkswagen degli ultimi mesi, anche se al momento non filtr nulla sulle motivazioni che hanno spinto l’Unione Europea ad effettuare controlli. Proprio come succede nelle normali perquisizioni, la visita degli agenti dell’UE non è stata preceduta da alcun avviso: per cui si è trattato di una visita mirata. Stando a quanto filtra da alcune fonti ufficiali sembra che dietro tutta questa complessa operazione ci sia un intervento della Direzione per la concorrenza in merito ad una attività di cartello svolta dalle case produttrici più importanti di Germania. Nelle prossime settimane potrebbero emergere altri dettagli importanti sulla vicenda che contribuiranno a fare ulteriore chiarezza.

Le notizie ufficiali provenienti dall’UE

Non può che aver creato un certo clamore la notizia di questa visita degli agenti dell’UE all’interno dell’azienda di Monaco di Baviera. Indubbiamente sono state confermate le indagini in merito alle attività di cartello di alcuni dei più importanti colossi automobilistici della Germania. Non è stato ufficializzato il nome dell’azienda a cui è stata fatta visita: ci ha pensato la BMW attraverso un comunicato ad ufficializzare l’ispezione effettuata da parte dell’Unione Europea. Inoltre occorre precisare quello che potrebbe sembrare un dettaglio secondario e che invece non lo è affatto. Infatti assieme agli agenti dell’UE ci sono state anche le autorità tedesche per il controllo della concorrenza tra aziende. Sicuramente non si può ancora parlare di vere e proprie indagini effettuate nei confronti della BMW da parte dell’UE, ma molto lascia pensare. In primis è bene precisare che grazie a queste indagini si sta valutando se siano state effettivamente rispettate le regole della concorrenza da parte di un colosso come BMW. Si tratta perciò di una fase preliminare delle indagini che potrebbero non essere rivolte unicamente all’azienda di Monaco di Baviera, ma anche ad altre concorrenti.

Sospetti sulle case automobilistiche tedesche

Una vicenda molto complessa quella relativa alle case automobilistiche tedesche. Questa ispezione degli agenti dell’Unione Europea non è un fulmine a ciel sereno se si considerano anche le notizie uscite nella scorsa estate sui maggiori quotidiani di Germania. Il settimanale Der Spiegel aveva parlato infatti di un accordo tra BMW, Daimler, Wolkswagen, Porsche e Audi in merito alle emissioni delle proprie auto. Questa situazione non è prevista da nessun regolamento e perciò va contro quella che è la legge della concorrenza leale: ecco perché si tratta di una situazione che ha attirato e non poco l’attenzione dei media e della popolazione europea intera. Ciò su cui avrebbero trovato un accordo segreto le varie aziende sono soprattutto le emissioni inquinanti e le dimensioni del serbatoio per la riduzione delle emissioni dei motori diesel. L’accordo è da intedere come qualcosa di ancor più grave se si pensa che è stato raggiunto per evitare quella che sarebbe stata una battaglia tra le varie aziende a caccia dei sistemi di innovazione più moderni. In caso venisse appurato tutto ciò sarebbero previste sanzioni pesantissime per tutte le parti protagoniste di questa vicenda molto anomala.

Sospetti in aumento anche su FCA

I guai relativi a questa vicenda quanto mai scabrosa nel mondo delle vetture non sono solamente in arrivo per le aziende tedesche. Gravi le accuse che vengono riportate dal giornale Le Monde che parla di un coinvolgimento dell’azienda italiana nel tentativo di frenare le indagini per la frode. In particolare sembra che abbia preso parte alla possibilità di rallentare il percorso delle autorità competenti anche nell’ambito del dieselgate che ha creato scandalo qualche mese fa. Dunque accuse pesantissime in arrivo anche per il gruppo italiano e che fanno capire come questo scandalo legato all’accordo tra le aziende tedesche si stia ormai allargando sempre più a macchia d’olio. FCA è accusata, secondo i quotidiani francesi, di aver ingannato gli acquirenti di veicoli Jeep, Alfa Romeo e Lancia e soprattutto di ostacolo verso le autorità francesi. Una situazione che sia per BMW e le altre aziende tedesche che per FCA resta ancora tutta da chiarire: in attesa di avere ulteriori dettagli su questa vicenda gli automobilisti vogliono capire quali sono le reali caratteristiche delle vetture messe in commercio da queste case.

12 Novembre 2017