mercato auto ibride in italia

Ormai da tempo il mercato italiano, come quelli di tutto il mondo, sta facendo registrare un aumento delle vendite di autovetture ibride. Questo tipo di vetture è apprezzato da tutte le fasce di clienti, sia per quanto riguarda l’età, che disponibilità economiche e ceto sociale. Un boom che in alcuni casi fa da contraltare a piccoli cali delle altre tipologie di vetture, sicuramente più inquinanti, e che viene spinto anche dalle azioni promozionali delle case automobilistiche.

A settembre 2017 un aumento del 70% per le ibride in Italia

La casa giapponese è senza dubbio una fonte autorevole quando si parla di vetture ibride, essendo una delle prime case automobilistiche in questo settore di mercato. Nel suo ultimo report, che riguarda lo scorso mese di settembre, la casa nipponica ha messo in evidenza che il 5% delle auto a marchio Toyota vendute nel complesso in Italia sono ibride; un dato molto promettente se si pensa che la scelta di questo tipo di vettura è stata fatta in larghissima parte da clienti privati. Un valore molto vicino è anche quello che mette insieme le ibride vendute da Toyota e dagli altri marchi, che rappresentano il 3,5% del totale. Se a questo si aggiunge un altro dato, relativo al totale dei primi nove mesi del 2017, pari al 3,1% si vede nel paragone con lo stesso periodo dell’anno scorso, l’aumento ha toccato il 70%. La voglia di cambiare strategia quando si acquista una nuova autovettura, da parte dei clienti italiani, è confermata dal fatto che in questo lasso di tempo non erano in vigore incentivi e quindi si è trattato proprio di una scelta consapevole da parte degli automobilisti.

Le ragioni di tale preferenza

Esperti e comuni cittadini si stanno ponendo sempre più spesso la domanda: “perché l’ibrido piace così tanto?”. Per rispondere ci sono due modi. Il primo riguarda l’aumento della consapevolezza, da parte dei guidatori del nostro Paese, nei confronti dell’ambiente. L’ibrido produce meno gas di scarico e quindi l’ambiente risente meno della cattiva qualità dell’aria, con conseguente miglioramento della vita di tutti. La scelta dell’ibrido si va così a sposare con altre, di altri settori, ma ugualmente ecosostenibili. Il secondo motivo è molto più pratico e si riallaccia al tanto “sentito” discorso economico, con l’utilizzo di una vettura ibrida che indide in modo positivo per tutte le spese, sia che si parli di carburante che di bollo, e permette a chi guida questo tipo di vetture di avere accesso a aree urbane vietate alle altre tipologie di vetture e spendere meno per i parcheggi. Un insieme virtuoso ed economico che sta avendo come risultato l’aumento esponenziale di vetture ibride sulle nostre strade.

Toyota spinge questa tendenza introducendo degli incentivi

La casa giapponese ha spinto l’acquisto da parte degli italiani delle vetture ibride mettendo in campo, per tutto il mese di ottobre, gli Hybrid Bonus, che consentono agli automobilisti di godere di uno sconto variabile da 5mila a 9mila euro, nel caso di vetture Toyota, ed ancora maggiore, da 6mila a 9mila euro, se si tratta di vetture Lexux, altro brand della casa nipponica. Un incentivo destinato agli automobilisti che hanno sostituito, con una ibrida la loro precedente vettura alimentata a gasolio. Uno sconto che vale per tutte le marche di autovetture sostituite. Toyota naturalmente ha pensato anche agli automobilisti che vogliono cambiare la loro vettura alimentata a benzina o a metano e anche per loro sono disponibili offerta in caso di passaggio ad una vettura ibrida.

La Toyota punta anche sulla vasta gamma disponibile

La casa giapponese cavalca ormai da anni la scelta dell’ibrido e nel suo listino sono presenti numerosi modelli ibridi, ad iniziare da quella che è la sua macchina più piccola, la Yaris Hybrid, che permette di percorrere 30,3 chilometri con un litro di carburante, disponibile anche nella versione Touring Sport, per passare poi alla C-HR Hybrid, al monovolume Rav 4, alla Prius, la prima auto di questo tipo arrivata sul mercato, nel 1977, e forse la più venduta tra le ibride della casa nipponica.

12 Novembre 2017