revisione auto

La revisione dell’auto diventerà molto più rigorosa nella sua effettuazione.

Sono infatti in arrivo delle importanti novità per quel che riguarda questo controllo del veicolo, il quale è utile ricordare che deve essere effettuato a 4 anni dall’immatricolazione e, in seguito, ogni 2 anni.

Attraverso il Decreto ministeriale 214/2017, infatti, l’Italia ha recepito la Direttiva europea/2014, la quale stabilisce appunto delle norme più stringenti per quel che riguarda la revisione periodica del veicolo.

Anzitutto, da oggi è prevista l’introduzione del cosiddetto certificato di revisione, documento sul quale i tecnici dovranno annotare una valutazione relativa al mezzo.

La valutazione, appunto, è una delle novità più rilevanti previste dalla normativa appena entrata in vigore: mentre in passato veniva annotato semplicemente il superamento del controllo, oggi i tecnici devono esprimersi circa le complessive condizioni della vettura tramite un voto, e laddove fossero presenti delle carenze o degli aspetti migliorabili, questi devono essere specificati.

Controlli stringenti sono previsti anche sul contachilometri, al fine di scongiurare le manomissioni nel modo più efficace possibile.

Purtroppo un veicolo usato con una quantità di chilometri inferiore risulta commercialmente più appetibile, per questo motivo purtroppo il malcostume di manomettere il contachilometri è piuttosto diffuso.

Oltre al fatto che questa pratica è tutt’altro che etica, essa mette a serio rischio la sicurezza di chi acquista un’auto usata in buona fede, da questo punto di vista i controlli relativi ai contachilometri saranno ferrei proprio per smascherare eventuali manomissioni.

Divenendo un controllo più stringente, sono state previste delle norme più severe anche per quel che riguarda la formazione dei tecnici che eseguono questi controlli: il personale addetto dovrà essere adeguatamente formato e sarà inoltre tenuto a seguire specifici corsi di aggiornamento di carattere periodico.

Gli organi di controllo possono vigilare non solo sulla preparazione dei tecnici, ma anche sulla qualità delle strumentazioni utilizzate nelle officine: in caso di gravi inadempienze, un’azienda del settore può rischiare anche la perdita della licenza ad effettuare revisioni rilasciata dalla Motorizzazione Civile.

20 Maggio 2018