milano area b

La città di Milano vuol diventare sempre più ecologica per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini, e per raggiungere quest’obiettivo sta ponendo in essere delle restrizioni piuttosto importanti alla circolazione di mezzi privati e commerciali che presentano caratteristiche piuttosto inquinanti.

C’è da dire che Milano è riuscita, in quest’ottica, a migliorare in modo importante negli ultimi anni, e il sindaco Giuseppe Sala ha dichiarato ufficialmente che l’obiettivo della sua amministrazione è quello di ridurre del 14% le emissioni di CO2 e PM10 durante il 2019, per poi toccare il 24% nel 2020.

Il raggiungimento di quest’obiettivo consentirebbe a Milano di allinearsi ad altre importanti metropoli europee quali Berlino, Londra e Parigi, anch’esse protagoniste di politiche molto restrittive per quel che riguarda la circolazione dei mezzi più inquinanti.

Sicuramente l’introduzione di questi “paletti” è un qualcosa di molto positivo e avrà risvolti importanti sulla condizione ambientale cittadina, ma ovviamente i milanesi dovranno giocoforza misurarsi con alcuni piccoli disagi per poter ridurre concretamente l’inquinamento cittadino.

Entriamo dunque nel dettaglio e scopriamo che cosa è stato previsto dall’amministrazione comunale per ridurre in modo netto le emissioni inquinanti dovute al traffico.

La nascita della nuova ZTL “Area B”

Le restrizioni relative alla circolazione di mezzi inquinanti riguarderanno la cosiddetta Area B di Milano e diverranno gradualmente più restrittive.

L’Area B è una nuova ZTL, ovvero zona a traffico limitato, la quale va ad accostarsi alla già esistente Area C, corrispondente al centro storico.

Questa nuova Area si contraddistingue per un’ampiezza davvero notevole, basti pensare infatti che essa coprirà ben il 72% del territorio metropolitano interessando in modo diretto 1,4 milioni di persone.

È stato stabilito che l’Area B sarà inaccessibile ai mezzi inquinanti dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30; l’accesso sarà invece libero sabato, domenica e nei giorni festivi.

A quali mezzi non è consentito l’accesso

Per “mezzi inquinanti” si intendono, nello specifico, le seguenti categorie: auto diesel Euro 0, 1, 2 e 3 prive di filtri antiparticolato per il trattamento dei gas di scarico, auto diesel Euro 3 con filtro antiparticolato ma con emissioni superiori a 0,025 g/Km (il dato va consultato sul libretto di circolazione), auto a benzina Euro 0 e ancora i veicoli Euro 0, 1 e 2 con doppia alimentazione diesel-metano o diesel-GPL.

Tra i veicoli a cui viene vietato l’accesso all’Area B nel lasso temporale indicato figurano anche ciclomotori a due tempi Euro 0 ed Euro 1, autobus, NCC, taxi, furgoni, camion e veicoli dalla lunghezza superiore a 12 metri, è tuttavia interessante sottolineare che il Comune di Milano mette a disposizione interessanti sostegni economici a beneficio di tassisti ed NCC affinché possano procurarsi dei veicoli con caratteristiche tali da poter accedere all’Area B cittadina.

Altre informazioni preziose

Come si diceva, le restrizioni previste per poter accedere all’Area B diverranno gradualmente più rigorose, infatti a partire dal mese di ottobre 2019 è previsto che l’accesso a questa vasta area cittadina sarà esteso anche ai veicoli diesel Euro 4 privi di filtri antiparticolato.

Lo step finale della trasformazione di Milano in un’autentica città “green” è fissato per il 2030: in tale data è previsto infatti che l’accesso all’Area B venga impedito a tutte le vetture a gasolio e a quelle a benzina più inquinanti.

Attualmente l’Area B è presidiata da 15 varchi attivi, tuttavia è previsto un importante potenziamento per quel che riguarda la rilevazione delle infrazioni: le telecamere verranno infatti incrementate gradualmente fino a divenire 188 nel mese di ottobre 2020.

Il “periodo di adeguamento” previsto dal Comune

Il Comune di Milano ha previsto un periodo di adeguamento affinché i cittadini possano prendere le dovute contromisure a quanto è stato disposto: a ogni autovettura sono infatti garantiti 50 giorni di accesso, siano essi consecutivi o meno, i quali possono essere “spesi” entro il 24 febbraio del 2020.

I residenti hanno modo di ottenere 25 ulteriori giorni di permesso registrando la propria vettura sul sito Internet ufficiale del Comune di Milano, analogo discorso vale per le auto storiche con almeno 30 anni d’età e dotate di Certificato di Rilevanza Storica CRS.

È stato infine previsto che veicoli speciali quali quelli destinati al trasporto di persone a mobilità ridotta o conviventi con gravi patologie potranno circolare liberamente.

Si tratta sicuramente di una novità molto importante per quel che riguarda la mobilità a Milano, una novità richiederà sicuramente dei sacrifici ai residenti e a chiunque avrà la necessità di raggiungere la città utilizzando un mezzo proprio, ma che migliorerà in modo esponenziale la salubrità dell’aria di questa metropoli.

9 Maggio 2019